Valle delle fonti e Mirteto

Nome del percorso e descrizione

Livello e scala di difficoltà escursionistica

E (Per maggiori info sui gradi utilizzati per l’escursionismo clicca qui).

Durata

circa 4 ore

Distanza

Andata e ritorno: 4 km

Punti ristoro acqua

Ripari

Ninguno

Periodo migliore per l'escursione

Tutto l’anno. Per le escursioni sono tuttavia consigliati la primavera e l’autunno, mentre durante l’estate é preferibile andare lungo i sentieri durante le ore mattinali, in modo da evitare le ore più calde.

Meteo previsto

prevalentemente caldo e soleggiato

Come raggiungere il punto di partenza

con il bus o con auto/bicicletta. Ciò nonostante, il punto di partenza dell’escursione è abbastanza vicino al centro di Pisa (circa 6 km seguendo l’antico acquedotto Mediceo)

Attrezzatura e abbigliamento necessari

Scarpe da trekking confortevoli, un piccolo zaino, un binocolo, una macchina fotografica e almeno 1,5 litri di acqua

Download file: Valley of the springs and Mirteto.gpx

Questa escursione è un circuito ad anello relativamente facile, e permette di stare in mezzo alla natura e fare un salto indietro nel tempo,quando il Monte Pisano era sede di eremiti e monasteri.

La Toscana è una terra ospita città come Firenze, Pisa, Siena, Lucca, Arezzo, Volterra, San Gimignano e che ha dato i natali a eccellenze nelle arti, nella poesia, nella scienza come Dante, Boccaccio, Giotto, Leonardo, Michelangelo. Una terra con grandi capolavori naturali, umani e culturali, che é prolifica di tante cose, dall’arte all’enogastronomia. Ma anche le aree rurali hanno curiosità storiche che vale la pena visitare. La grande cisterna di Asciano Pisano (115 mslm), per esempio, é una struttura nata nel XVI secolo per accumulare le acque della Valle e convogliarle verso Pisa con l’acquedotto dei Medici il quale, ancora oggi, mostra i suoi 954 archi lungo la strada che porta da Asciano a Piazza dei Miracoli, per una lunghezza totale di circa 6 km. I lavori per la sua realizzazione durarono 25 anni e furono iniziati da Ferdinando I e conclusi da Cosimo I de’ Medici.

L’antico borgo monastico di Mirteto (282 mslm) è situato sulle pendici del Monte Conserva, ma è ormai abbandonato da decenni. L’immobile più interessante è la chiesa romanica del 1150, dedicata a Santa Maria di Mirteto. Strutturata in unica aula absidata, conserva alcune interessanti decorazioni scultoree altomedievali. Diventato borgo monastico, rimase attivo fino al XVIII secolo, quando la sua opera artistica più rilevante, la quattrocentesca “Madonna della Neve”, fu portata ad Asciano dove è ancora visibile presso la locale chiesa.

Qui la fauna offre una notevole biodiversità, specialmente considerata la ridotta estensione dell’area. In particolare l’entomofauna presenta caratteristiche storiche diverse da quelle delle altre specie presenti nella provincia di Pisa. Laddove l’acqua é più abbondante (ruscelli, pozze, ecc…) sono presenti numerosi organismi che trovano nelle acque stagnanti il loro habitat naturale. Tra questi il Gyrinus natator, un coleottero di colore nero brillante, cacciatore dotato di notevole mobilità in acqua. E’ poi presente l’Hydrous piceus, un coleottero idrofilo che vive sott’acqua grazie a una bolla d’aria sotto le elitre, la Notonecta glauca, predatore subacque che utilizza le zampe come remi, riuscendo a catturare anche avannotti e girini. Ma l’insetto più famoso e probabilmente più conosciuto di tutti quelli presenti in acqua é, però, l’insetto pattinatore (Gerris gibbifer), impropriamente chiamato anche ragno d’acqua. Sfruttando la tensione superficiale dell’acqua, infatti, questo insetto sembra pattinare sulla sua superficie. Nelle vicinanze dei frequenti corsi d’acqua sono anche presenti numerosi anfibi come la salamandra (salamandra salamandra), la rana agile (Rana dalmatina) e il rospo comune (Bufo bufo), che può deporre fino a 7.000 uova  in cordoni lunghi anche 5 metri.

Camminando in salito lungo il sentiero 119, che è ben segnato, siamo accompagnati dalla rilassante colonna sonora che caratterizza questa escursione, ovvero il suono dell’acqua che scorre lungo i ruscelli, formando spettacolari piccole cascatelle. Da segnalare che durante i mesi estivi è possibile che il flusso d’acqua dei ruscelli sia ridotto o, talvolta, assente, in quanto c’è l’esigenza di rifornire prioritariamente l’acquedotto per gli usi urbani.

Nei ristoranti locali é possibile trovare ogni tipo di specialità nazionale. Tuttavia, la cucina toscana é conosciuta in tutto il mondo per la sua semplicità e la genuinità dei suoi ingredienti, capaci di esaltare il sapore di prodotti semplici come il pane, ed é basata sull’uso di vegetali o carne.

La base dei piatti tipici é costituita da cereali, patate, vegetali, legumi e olio extra vergine di oliva.

Suggeriamo di provare specialità toscane come la pappa col pomodoro, piatto tipico dell’area pisana, la panzanella, i pici al ragù, i fagioli all’uccelletto, la cecina, il cinghiale, la torta con i bischeri, senza dimenticare i vari tipi di bruschetta.

Il tutto accompagnato dai grandi vini regionali, giustamente famosi in tutto il mondo, dai rossi Chianti, Brunello e Bolgheri ai bianchi Vernaccia e Bianco pisano di San Torpé, oltre al liquoroso Vin Santo.

In zona si possono trovare alcuni agriturismo. Per le prenotazioni controllare sui siti specializzati.

  • miglior periodo per l’escursione: Tutto l’anno. Per le escursioni sono tuttavia consigliati la primavera e l’autunno, mentre durante l’estate é preferibile andare lungo i sentieri durante le ore mattinali, in modo da evitare le ore più calde.
  • Percorso ad anello che interessa i sentieri 119, 117, 121

 

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