Isola Caprera, escursione tra cielo e mare

Nome del percorso e descrizione

Livello e scala di difficoltà escursionistica

E

Durata

circa 3 ore

Distanza

Lunghezza complessiva del percorso: 3,2 km

Punti ristoro acqua

Nessuno

Ripari

Nessuno

Periodo migliore per l'escursione

Tutto l’anno. Per le escursioni sono tuttavia consigliati la primavera e l’autunno, mentre durante l’estate é preferibile andare lungo i sentieri durante le ore mattinali, in modo da evitare le ore più calde.

Condizioni meteo

prevalentemente ventoso, caldo e soleggiato

Come raggiungere il punto di partenza

con il bus o con auto/bicicletta. Ciò nonostante, il punto di partenza dell’escursione è abbastanza vicino al centro di La Maddalena (circa 6 km)

Attrezzatura e abbigliamento necessari

Scarpe da trekking confortevoli, un piccolo zaino, un binocolo, una macchina fotografica e almeno 1,5 litri di acqua. Se le temperature sono particolarmente alte é preferibile portare con sé una maggiore quantità di acqua.

Download file: Cala Coticcio.gpx

*La mappa dei sentieri é disponibile presso l’Ufficio turistico de La Maddalena o può essere scaricata gratuitamente tramite il Q-code visibile sui pannelli illustrativi all’inizio di ogni sentiero

**Per percorrere questo sentiero é obbligatoria la presenza di una guida autorizzata. Per costi e disponibilità contattare l’Ente Parco La Maddalena.

Caprera è un’isola che, pur non essendo particolarmente estesa, ha uno sviluppo costiero di ben 45 km e offre 16 sentieri ben segnalati che permettono di immergersi nella natura camminando a piedi e assaporando ogni “angolo” di questo paradiso sardo. Per questo motivo Caprera può essere definita una vera e propria isola del trekking, cui la natura ha donato anche la bellezza di un mare impareggiabile.La geomorfologia del territorio è, quindi, caratterizzata da rocce granitiche che gli agenti atmosferici hanno modellato in forme suggestive e uniche, facendole diventare veri e propri monumenti naturali. Per questo e per le particolari colorazioni dell’acqua attorno alle isole, l’arcipelago è considerato uno dei paesaggi più suggestivi del mondo.

L’origine dell’arcipelago risale all’ultima glaciazione, quando le acque ricoprirono le depressioni lasciate libere dal naturale sgretolarsi del granito, da cui rimasero visibili i punti più elevati, formando queste isole. I primi abitanti si stabilirono in questi luoghi nel periodo neolitico (10.000-3.500 a.C.). Fin dall’antichità e per diversi secoli l’area è stata scalo intermedio dei traffici commerciali del Mediterraneo. 

Durante il Medio Evo l’isola fu, inoltre, frequentata da pastori corsi e fu teatro di un’aspra disputa tra pescatori liguri, toscani e campani, attratti da bellissimi coralli del suo fondale.

Tra ottobre 1803 e gennaio 1805 la flotta britannica ha sostato numerose volte nella tranquilla baia di La Maddalena, dalla quale era più facile controllare le mosse della flotta bonapartista, all’ancora nel porto di Tolone.

Di quel periodo rimangono un corredo d’altare (due candelieri e un crocifisso d’argento) donato dall’Ammiraglio Orazio Nelson il 18 ottobre 1804, al termine della penultima delle sue otto soste nell’arcipelago, quale segno di stima per gli abitanti. 

Il dono era accompagnato da una lettera autografa, anch’essa custodita nel museo, con la quale ringraziava dell’ospitalità ricevuta. La lettera di risposta è oggi custodita presso il British Museum.

La baia é stata anche testimone degli eventi della Seconda Guerra Mondiale, con la presenza di numerose navi da guerra.

Perfettamente mimetizzate con l’ambiente non mancano le tracce del passato militare dell’isola, con i ruderi di postazioni delle vedette, che assicuravano la scoperta di possibili minacce alle navi ancorate nella baia.

La cultura locale é profondamente correlata alle origini marittime e pastorali della popolazione.

Esiste anche un profondo legame con la Marina MIlitare che qui ha una Scuola per la formazione dei Sottufficiali.

Cala Coticcio é un piccolo paradiso all’interno del Parco. La sua bellezza particolare hanno suggerito di fare dell’area una riserva integrale (area Ta), che può essere visitata solo in numero contingentato, per un tempo limitato e solo se accompagnati da una guida autorizzata dall’Ente Parco, previa prenotazione (controllare i numeri da chiamare sul sito dell’Ente Parco e ricordarsi di effettuare le prenotazioni con congruo anticipo). Immediatamente l’escursionista viene colpito dalla fragranza dei profumi che solleticano le narici. Salsedine e vegetazione fanno, infatti, a gara nel richiamare alla mente fragranze che, nelle città, sono ormai dimenticate.

Lungo il sentiero è possibile vedere un arbusto sempreverde tipico del luogo, il Lentisco (Pistacia lentiscus), le cui caratteristiche bacche (di colore nero quando sono mature) hanno fornito il grasso alimentare vegetale più consumato dopo l’olio di oliva, che era destinato principalmente alle tavole dei ricchi. Con un’ultima ripida e impegnativa discesa giungiamo infine a Cala Coticcio, costituita da due insenature, caratterizzate da sabbia finissima e acque estremamente trasparenti. Ci gustiamo il paesaggio e l’immersione in questa natura incontaminata, ascoltando il silenzio, rotto solo dal vento e dal continuo frangersi delle onde sugli scogli.

Lungo il cammino di ritorno ci imbattiamo nei veri abitanti dell’isola, un gregge di capre di montagna che vivono allo stato selvaggio. Alcune si riposano godendosi il paesaggio e l’aria profumata di salsedine.

Attraverso il paesaggio tipico dell’isola, caratterizzato da formazioni di granito, cui l’erosione eolica ha impresso profili inconsueti e curiosi, e arbusti bassi che si affacciano su stupende insenature e su un mare incontaminato dalle mille tonalità di blu e verde, percorriamo un sentiero che si sviluppa tra cielo e mare, praticabile con la dovuta attenzione, prudenza e muniti della giusta attrezzatura.

Nei ristoranti locali è possibile trovare ogni tipo di specialità nazionale. Suggeriamo specialità sarde come il maialino arrosto, i vari formaggi di pecora o capra e i vari salumi, serviti su un letto di pane Guttiau.

Grandi vini sardi, ben conosciuti dagli intenditori, sono il rosso Cannonau e il bianco Vermentino di Sardegna

La Maddalena ha eccellente capacità ricettiva. Per le prenotazioni controllare sui siti specializzati.

  • Miglior periodo per l’escursione: Tutto l’anno. Per le escursioni sono tuttavia consigliati la primavera e l’autunno, mentre durante l’estate é preferibile andare lungo i sentieri durante le ore mattinali, in modo da evitare le ore più calde.
  • link utili: Home – Lamaddalenapark.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *